Il sentiero da Chiusavecchia a Chiusanico

IL SENTIERO DAL SANTUARIO DI NOSTRA SIGNORA DELL’OLIVETO A CHIUSANICO
Un’antica mulattiera tra oliveti, muretti a secco e panorami sulla Valle Impero
Ben ritrovati in Valle Impero!
Oggi vi propongo una passeggiata vicino a “casa mia”: la mulattiera che dal Santuario di Nostra Signora dell’Oliveto di Chiusavecchia conduce al borgo di Chiusanico.
È un antico percorso che univa i due borghi e che, un tempo, era molto frequentato da persone e animali. Lo percorrevano anche i muli, spesso carichi di sacchi di olive e di altre merci.
Oggi la mulattiera è frequentata da camminatori, appassionati di trekking e da chi si reca nelle campagne. È un percorso breve, ma merita di essere conosciuto e percorso con calma, osservando ciò che ci circonda.
Siete pronti? Si parte!
Il punto di partenza
Il nostro punto di partenza si trova proprio dietro il Santuario di Nostra Signora dell’Oliveto.
Un cartello indica l’inizio del percorso, anche se oggi lo troviamo appoggiato a terra.
È un piccolo particolare che fa riflettere su quanto ci sia ancora da fare per valorizzare questa rete di antichi sentieri.
Una segnaletica più completa, con indicazioni sul percorso, sulla storia dei luoghi, sul paesaggio e sulla flora che possiamo incontrare lungo il cammino, insieme alla presenza di punti panoramici attrezzati e magari di qualche semplice luogo dove potersi fermare a riposare, potrebbe rendere questi percorsi ancora più fruibili e trasformarli in una vera risorsa per i nostri borghi.
Ma ora lasciamo da parte queste considerazioni e iniziamo a camminare.
La mulattiera e il paesaggio
Il primo tratto del percorso è un po’ sconnesso.
Ci troviamo quasi all’interno di una piccola gola, con le pareti laterali e un terreno friabile, caratterizzato dalla presenza del flysch.
In alcuni punti il sentiero si restringe, perciò è necessario procedere con un po’ di attenzione.
Ma, passo dopo passo, il percorso diventa più agevole e davanti a noi appare il paesaggio tipico della Valle Impero.

Gli oliveti ci accompagnano lungo il cammino e la pietra diventa uno degli elementi che incontriamo più frequentemente: la ritroviamo nel terreno e soprattutto nei muretti a secco, che da sempre caratterizzano i versanti della nostra valle.
In alcuni tratti l’olivo lascia spazio alla vegetazione mediterranea. Rosmarino, ginestre e piccoli fiori spontanei fanno da contorno al nostro cammino.
È proprio osservando questi particolari che ci rendiamo conto di quanto questo sentiero non sia soltanto una via per raggiungere Chiusanico, ma una parte del paesaggio costruito e modellato nei secoli.
Il panorama sulla Valle Impero
In alcuni punti la nostra mulattiera si interseca con la strada carrozzabile che risale la collina da Chiusavecchia.
Il percorso diventa più largo e, camminando e alzando gli occhi, possiamo finalmente scoprire un punto panoramico davvero eccezionale, dal quale lo sguardo abbraccia la Valle Impero.
È uno di quei momenti in cui vale la pena fermarsi.
Non soltanto per riprendere fiato, ma per osservare il paesaggio e riconoscere, i luoghi che abbiamo attraversato o che ancora dobbiamo raggiungere.
Ed è proprio qui che si comprende quanto potrebbe essere interessante valorizzare questi punti con una semplice segnalazione e magari un piccolo spazio attrezzato per la sosta.
L’ultimo tratto verso Chiusanico
A questo punto possiamo continuare sulla strada carrozzabile e raggiungere Chiusanico, arrivando proprio di fronte alla chiesa parrocchiale.
Ma il mio consiglio è un altro.
Ricercate l’ultimo tratto della vecchia mulattiera.
Ed è proprio qui che ritorna il problema della segnaletica: bisogna prestare attenzione e cercare l’antico percorso.
Forse è il tratto più aspro della passeggiata, in alcuni punti nascosto dalla vegetazione e caratterizzato da pietre e fondo irregolare.
Ma è anche quello che regala maggiore soddisfazione.
Perché, mentre si cammina, si vede Chiusanico avvicinarsi sempre di più e si ha la sensazione di ritrovare, passo dopo passo, la strada originale che per secoli ha collegato questi due borghi.
Riuscire a percorrerla per intero è una piccola soddisfazione.
Si arriva così proprio al livello della strada principale e alla nostra meta.
Camminare lentamente.
Questo è un percorso da percorrere lentamente, seguendo il proprio ritmo e concedendosi il tempo di osservare.
I colori della vegetazione, i suoni della campagna, la pietra dei muretti, gli olivi e il panorama cambiano continuamente durante il cammino.
Non è necessario correre per arrivare.
A volte la parte più bella di un sentiero è proprio quella che ci permette di fermarci e guardare.
Una volta arrivati a Chiusanico possiamo concederci una passeggiata nel borgo oppure riprendere il cammino lungo lo stesso percorso per tornare a Chiusavecchia.
Anche il ritorno può diventare una nuova occasione per osservare il paesaggio da una prospettiva diversa.
Un’antica strada, una risorsa per il futuro
Questo breve itinerario ci permette di riscoprire una delle tante antiche vie che attraversano la Valle Impero.
Sono percorsi che appartengono alla storia dei nostri borghi e che ancora oggi possono essere vissuti e valorizzati.
La presenza di una segnaletica più completa, di informazioni sul territorio e di alcuni punti di sosta e panoramici potrebbe rendere questi sentieri ancora più accessibili e interessanti, sia per chi vive qui sia per chi arriva nella valle per conoscerla.
Conservarli, raccontarli e renderli più fruibili significa anche investire sul futuro dei nostri borghi.
Ed è proprio per questo che ho scelto di raccontare questi sentieri.
Perché spesso la bellezza non si trova lungo le strade più conosciute, ma lungo una vecchia mulattiera, tra un oliveto e un muretto a secco, seguendo una strada che un tempo era quotidiana per gli abitanti della valle e che oggi possiamo riscoprire con occhi nuovi.
Se questo itinerario vi ha incuriosito e desiderate percorrerlo insieme a me, sarò felice di accompagnarvi alla scoperta del sentiero e del borgo di Chiusanico.
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