IL SENTIERO DA CHIUSAVECCHIA A GAZZELLI

Un’antica mulattiera tra due borghi della Valle Impero

Sentiero tra Chiusavecchia e Gazzelli

E’ sempre bello potersi concedere una nuova scoperta nella bella Valle Impero. In buona compagnia e con la voglia di esplorare, si parte alla riscoperta del sentiero tra Chiusavecchia e Gazzelli.

Partendo dalla piazza principale di Chiusavecchia si percorre la strada statale 28 verso sud.

Per raggiungere il punto di partenza del sentiero è possibile anche seguire un percorso alternativo, più piacevole e in parte lontano dalla strada principale. Dalla piazza si scende verso il torrente e si prosegue lungo la pista ciclabile che costeggia il corso dell’acqua fino al termine del percorso, presso il mulino di Roccanegra. Da qui si risale verso la statale e si prosegue costeggiando la via principale.

Prima della biforcazione, dovuta all’incanalamento della corsia per entrare ed uscire da Chiusavecchia si tiene la sinistra e dopo una breve salita a piedi (in contromano) sulla rampa si arriva al punto di partenza, in località Zebbi.

Un grande piazzale posto sopra l’imbocco della galleria è il nostro punto di partenza. Da qui ci si inerpica per un breve tratto di strada sterrata, residuo dei lavori che hanno cambiato la fisionomia della zona, un tempo piccolo bosco.

Prima del termine di questa breve strada ricavata dagli scavi per fare un muraglione, si tiene la sinistra e si risale un vecchio sentiero che era la strada di un tempo.

Era una via di collegamento usata frequentemente dagli abitanti locali per spostarsi tra la mezza costa (Gazzelli) ed il fondovalle (Chiusavecchia) sia a piedi sia con i muli.

Chiusavecchia rappresentava un tempo il “centro commerciale” della Valle Impero, qui erano concentrate numerose botteghe di vari generi che richiamavano la clientela dei paesi vicini.

Un tempo questo percorso era assai frequentato e battuto giornalmente anche da persone che si dovevano spostare per esigenze lavorative o più semplicemente per recarsi nelle campagne. Poi con l’avvio della costruzione di strade questo percorso è caduto in disuso e soprattutto con l’avvio dei lavori sulla strada variante 28 ha perso una parte del suo tracciato originale.

Il primo tratto comunque ha mantenuto ancora il suo tracciato originale, l’avvio del sentiero è composto da una salita e da una serie di tornanti che risalgono dolcemente la collina. Si scorgono numerosi muretti a secco che ancora sostengono le fasce, tra vegetazione di oliveti e macchia mediterranea.

Sulle tracce della vecchia via

Il percorso non è faticoso e risalendo al proprio ritmo si scorgono angoli nascosti alla vista normale. Si ha l’occasione di vedere fioriture spontanee come orchidee selvatiche o fiori di calendula (periodo di febbraio) che sembrano darti il benvenuto su questo percorso. Il mio pensiero corre al passato: chissà quante persone sono passate di qua, quali pensieri, quali condizioni di tempo e chissà quali pesi portavano…

Piano piano, risalendo si può avere una visione più ampia della Valle, con uno sguardo si abbraccia la parte più bassa con la vista delle fasce con la mimosa in fiore e volgendo lo sguardo verso nord si scrutano le montagne innevate; un vero colpo d’occhio.

Il nostro percorso antico si arricchisce di una vista di una casella, un manufatto di pietra, tipico della nostra zona, luogo di riparo o dove venivano custoditi attrezzi da lavoro e si inserisce magnificamente nel paesaggio tra vegetazione e muretti a secco.

Qui il nostro percorso probabilmente si differenzia dall’antico tracciato ma permette comunque di giungere alla nostra meta: Gazzelli.

L’antico tracciato proseguiva fino a Gazzelli con una pendenza più severa rispetto a quella attuale ma i lavori della strada hanno cambiato il paesaggio.

Risalendo a poco, e meravigliandosi di una vista così bella si giunge sulla strada principale di Gazzelli.

Una bella soddisfazione per una passeggiata attesa da tempo!

Gazzelli, il borgo alla fine del sentiero

È molto piacevole percorrere questa via perché veramente in poco tempo si riesce a raggiungere il borgo di Gazzelli invece che usare l’auto.

Ho avuto modo di frequentare questo piccolo borgo e di apprezzarne i numerosi scorci sulla valle. È piacevole passeggiare per i vicoli e osservare da vicino le sue antiche case in pietra, che costituiscono il cuore del borgo.

Gazzelli è inoltre un paese culturalmente molto vivo. Nell’estate appena trascorsa, ad esempio, ha ospitato diversi appuntamenti interessanti, tra cui il concerto di luglio nella piazza principale, con un’orchestra che ha presentato giovani musicisti e saputo catturare l’attenzione del pubblico, creando un’atmosfera particolare, quella che il borgo di Gazzelli sa offrire.

Una bella soddisfazione, quindi, per una passeggiata attesa da tempo: arrivare a Gazzelli a piedi, attraverso un’antica via di collegamento, e trovare ancora oggi un borgo da vivere e da scoprire.

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