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La Magia dello Sconfuoco a Candeasco – 2 luglio nella Valle Impero

È stato un richiamo irresistibile, non solo quello del paese di Candeasco – sempre felice di tornare a percorrerne le antiche vie! – ma anche quello del fuoco, grazie allo Sconfuoco, rito che si celebra ogni anno, il 2 luglio.

Una vera ricorrenza, una festa di paese che affonda le sue radici nei secoli e che ogni anno rinnova questo antico rito comunitario.
Gli abitanti si incontrano, si ritrovano insieme per celebrare l’evento, tra fuoco, arte barocca e la natura generosa della Valle Impero.

È una passeggiata suggestiva quella che mi accompagna dalle prime case di Candeasco, passando per la piazza della chiesa parrocchiale di San Bernardino. Poco distante si trova la casa natale degli architetti Marvaldi, figure importanti per lo sviluppo dell’arte barocca nel Ponente Ligure. E tutto intorno, il respiro dei caruggi liguri, con le loro case in pietra, a raccontare storie di secoli.

Con il calare della sera, innumerevoli lumini vengono accesi e appoggiati sui muretti a secco, creando un’atmosfera incantata.
Davanti all’oratorio di Nostra Signora del Fossato, vengono accatastati i rami d’ulivo – i cosiddetti brotti – che saranno bruciati non appena cala la notte.

È un rito antichissimo, ripetuto ogni anno dagli abitanti del borgo. Una cerimonia condivisa da tutti, vissuta intensamente.
Si inizia con un piccolo fuoco: la fiamma cresce lentamente, alimentata con cura, fino a diventare un grande falò che lancia scintille e lapilli – semie, come li chiamano in dialetto ligure – rendendo lo spettacolo ancora più suggestivo.

Nel mentre, gruppi di bambini osservano incantati i fuochi e i lumini sui muri. Gli adulti, attorno ai tavoli, gustano le prelibatezze preparate con cura e si intrattengono in conversazioni serene.

Quando il falò inizia a calare, perdendo la sua forza, ha inizio la musica e il divertimento. Un’orchestrina di chitarre e fisarmonica accompagna la serata, e la magia continua sotto le stelle.

Sono felice. Per una sera ho sentito mio l’elemento del fuoco, che mi dà energia.
Felice di essere a Candeasco, uno dei borghi del mio cuore.
Questa è la magia della Valle Impero.