La frazione: San Lazzaro Reale

Arroccato su di un pendio, alla confluenza fra il rio Trexenda e il torrente Impero, il borgo fu dominio dei Savoia; fu anche il crocevia delle antiche mulattiere  che, risalendo da Oneglia, si diramavano con percorsi di fondovalle e di crinale verso il Piemonte e gli altri nuclei abitati della valle. Il monumento di spicco è il ponte in pietra, , risalente alla fine del sec. XV  in buono stato di conservazione, attraversa il Torrente Impero ed è costituito da due arcate.
 La chiesa parrocchiale conserva all’interno un trittico della Madonna col Bambino attribuibile alla bottega dei pittori Guidi da Ranzo del XVI sec.  Tra le risorse economiche ricordiamo l’agricoltura e  la tipica attività olearia. San Lazzaro Reale è anche il paese originario di Rinaldo Corradi (1896-1976) all’anagrafe Bartolomeo. Fu tecnico della R. Università di Firenze con competenze in raccolte botaniche, limnologiche, di piate medicinali.
Lavorò presso l’Erbario Centrale Italiano dell’università di Firenze con incarico di raccoglitore ed aveva partecipato a numerose missioni in Africa con altri colleghi botanici.
All’inizio degli anni 20 del 1900 iniziò un rapporto di collaborazione per la stesura dell’Erbario Passerini dove furono raccolti anche suoi manoscritti. Nel 1946 pubblico a Firenze sul Grande Botanico Italiano una breve comunicazione sulla flora del parco delle cascine di Firenze, elencando circa 1700  specie da lui trovate.
Nell’Erbario Passerini è ben rappresentata anche la Liguria, la maggior parte dei campini presenti sono stati proprio raccolti da Corradi nella provincia di Imperia in varie località dei comuni di Borgomaro, Caravonica, Lucinasco e Rezzo. Egli era solito raccogliere le piante nella sua tenuta Pagan. Tra le specie raccolte nella sezione Liguria vi sono la Campanula Sabatia endemica di questa regione e il crocus ligusticus endemica delle Alpi Occidentali.

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