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Tutto quello che vuoi sapere sul paese di Lucinasco

Lucinasco

Il paese

E' un antico e affascinante borgo di crinale situato in una posizione panoramica verso i piccoli borghi che costellano la Valle Impero e quella del Maro, con un bel paesaggio dominato dalla presenza costante dell’olivo. Storicamente, Lucinasco fu un antico fondo romano e poi seguì le vicende della signoria del Maro, fu concesso in feudo ai conti di Ventimiglia, passò quindi ai Lascaris ed infine ai Savoia. Per quanto riguarda l’economia, grazie alla presenza di alcuni frantoi si è registrata una certa ripresa delle attività legate all’olivicoltura. Inoltre negli ultimi anni, con la nascita di aziende agrituristiche è migliorato il settore dell’accoglienza. Ma a Lucinasco è stato riconosciuto anche il titolo di “Villaggio Ideale d’Italia” da parte di un sondaggio effettuato a livello nazionale; grazie alla qualità della vita ed alla serenità dell’ambiente.

Note di gastronomia...

Tra le pietanze tipiche della Valle Impero, incluso Lucinasco, ricordiamo senz’altro le cipolle ripiene oppure i fiori di zucca ripieni che sono un piatto molto gradito soprattutto nella bella stagione, da consumare in occasione di scampagnate.

Un altro piatto molto conosciuto grazie all’occasione di una bella sagra che si svolge a luglio è la capra con fagioli.

Le nostre tradizioni

“LO SPAUDO”: anche a Lucinasco, come in tutti i paesi della Valle, era esistente questa tradizione. Era una “tassa” che interessava coloro che sposavano una ragazza di un paese diverso del proprio. L’offerta consisteva in una somma di denaro o più semplicemente in una bevuta, dopo la cerimonia. Dal 1976 Lucinasco è sede di convegni a livello nazionale su problematiche riguardanti la produzione e la commercializzazione dell'olio extra vergine di oliva . I convegni hanno cadenza biennale in anni pari e sono denominati "Giornate Olivicole di Lucinasco". Inoltre sul territorio esiste l'Area Sperimentale per la coltura dell'Olivo ed il parco giardino di Santo Stefano dotato di campi di calcio e di tennis.

CURIOSITA' SU LUCINASCO...

I Piloni E’ questo un tipico fenomeno della civiltà e della religiosità contadina ligure: rappresentano un evidente parallelismo con le nicchie edicole di ambiente urbano, una sorta di arredo rurale di umile quanto stimolante presenza culturale. Tradizionali punti di sosta o di riferimento viario, questi tipi di monumenti sono di chiara derivazione protomedievale e furono spesso all'origine di successivi edifici culturali di ben più vaste proporzioni. Sul territorio di Lucinasco se ne trovano alcuni molto antichi. Sono in totale 23 di cui 12 a Borgoratto, 10 a Lucinasco e 1 a Case Moline.

A Lucinasco, in località Garaffia, esiste una sesta per la formazione dei “beriui”(covoni), cioè dei muretti su cui si preparavano i covoni di fieno per facilitarne il trasporto. Prima di giungere al paese si possono ammirare le testimonianze della civiltà contadina: una casella ed un deposito per la macerazione della canapa.

A Borgoratto nacque Don Abbo il Santo, prese la messa ad Albenga nel 1887. Fu parroco in vari paesi ed insegnò ai ragazzi della vallata. Fu nominato cappellano delle carceri di Oneglia dove morì in un bombardamento. Ora riposa nella cappella di San Giuseppe situata nella verde campagna tra Borgoratto e Lucinasco.

La figura di Lazzaro Acquarone è poco nota ma meriterebbe un’accurata rivalutazione. Visse tra il 1500 ed il 1600 e fu mercante, ma anche abile scultore e si dedicò per proprio piacere alla lavorazione dei marmi e delle pietre per adornare le chiese del proprio paese.

Si narra, nella fantasia popolare, che presso il laghetto di Santo Stefano tutti i venerdì notte esca dal lago una processione di defunti.

Le nostre manifestazioni

APRILE: a Borgoratto festeggiamenti in onore della Madonna del Buonconsiglio

LUGLIO: a Lucinasco il secondo sabato sagra della capra e fagioli con serata danzante. ultima domenica vi sono i festeggiamenti in onore della Maddalena presso la chiesa della Maddalena nel bosco vicino a Lucinasco 27 luglio: a Borgoratto si festeggia il SAnto Patrone San Pantaleo

Per conoscere meglio la valle Impero

Verso Borgomaro, Ville San Pietro attraverso una bella strada panoramica (in parte asfaltata)

verso Chiusavecchia (tramite mulattiera percorrendo un antico sentiero che facilmente congiunge a Chiusavecchia con meravigliosa vista sui paesi di Torria Chiusanico, Gazzelli , il Pizzo d’Evigno e la bassa Valle Impero. Per gli amanti della fotografia un vero paradiso di ispirazione con il panorama su numerosi angoli suggestivi della nostra bella valle Impero.

Chiesa della Maddalena verso Olivastri e Sarola o monte Acquarone (732 m. ) e Valle Prino. Poco fuori dal piccolo borgo parte una strada dietro alla chiesa di Santo Stefano vicino al laghetto. Tra olivi e querce secolari seguendo una strada asfaltata, dopo alcuni chilometri si giunge ad un bivio. Per chi decide di visitare la Chiesa della Maddalena bisogna seguire la strada a sinistra che conduce al bellissimo edificio sacro, uno dei più belli della Valle, circondato da una magnifica natura incontaminata immerso in un ambiente tranquillo e riposante.

Per chi decide di proseguire dovrà procedere sempre dritto. La strada procede in salita e cambia la vegetazione. Dai folti boschi a mano a mano si passa a prati adibiti anticamente a pascoli dove ancora oggi si può scorgere qualche mucca al pascolo. Questa via ricalca le antiche vie utilizzate proprio dai pastori per spostarsi con le loro mandrie e soprattutto luogo di passaggio verso la Valle del Prino che si trova esattamente sul versante opposto a quello di Lucinasco. Su questo crinale troviamo anche la piccola cappella del Monte Acquarone, antico rifugio per i viandanti ma anche luogo di un antico castellaro. Da questo punto in effetti si gode di un panorama veramente molto suggestivo che abbraccia i paesi della basse Valle Impero, la Valle Prino, una magnifica vista su Porto Maurizio e sul mare. Per chi decide di continuare la propria visita all’interno della Valle Impero non resta che imboccare una delle strade carrozzabili nei pressi del laghetto di Santo Stefano. La prima, in discesa tra oliveti, è stata costruita proprio sull’antico sentiero che collegava Maro Castello con Lucinasco. Si percorre una strada in discesa tra oliveti e qualche “casella” giungendo nei pressi dei ruderi del castello del Maro e del piccolo borgo. Per chi decide di proseguire invece più all’interno ed arrivare a Ville San Sebastiano, si può imboccare una strada qualche metro sopra a quella che conduce a Maro Castello. La prima parte è ben asfaltata e si viaggia in una vegetazione tra la campagna di olivi e inizio di boschi godendo di un magnifico panorama sulla Valle del Maro. L’itinerario che si percorre ha sbocco in una frazione di Borgomaro: Ville San Sebastiano.

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