Benvenuti a Maro Castello, antico cuore di Borgomaro
Benvenuti a Maro Castello, antico cuore di Borgomaro
Tra storia medievale, sentieri e panorami sulla Valle Impero
Maro Castello è una suggestiva frazione di Borgomaro, situata sulla collina che sovrasta il borgo principale. Il nucleo abitato è raggiungibile sia tramite la strada carrozzabile, sia percorrendo una pittoresca mulattiera che risale dolcemente la collina dal fondovalle, offrendo scorci panoramici e un’immersione nella natura.
La storia di Maro Castello è indissolubilmente legata al castello che gli ha dato il nome. Edificato con ogni probabilità nel XV secolo come residenza dei Conti di Ventimiglia, il castello fu progettato con una struttura solida e imponente, assumendo un ruolo strategico nella difesa della valle.
Oggi del castello rimangono solo alcuni ruderi, ancora visibili dalla piazzetta principale della borgata. La fortezza fu infatti distrutta nel XVII secolo durante l’assedio delle truppe genovesi, segnando la fine del suo ruolo militare, ma lasciando una traccia profonda nella memoria del luogo.
Passeggiare tra le case in pietra e i vicoli di Maro Castello significa scoprire uno degli angoli più autentici della Valle Impero, dove la storia incontra il paesaggio, e ogni pietra racconta il passato di questa terra.
Borgomaro è il centro più importante dell’alta valle Impero, situato lungo il corso del torrente omonimo fra gli uliveti: è il punto di riferimento per le numerose frazioni distribuite tra oliveti, castagni e pascoli fino ad arrivare al borgo più alto a circa 620 metri di altezza. Le origini si fanno risalire ai Conti di Ventimiglia che fecero erigere il castello (ora solo rudere) da dove a partire dal XV secolo si sviluppò il paese e da dove nel corso dei secoli nacquero numerose attività quali frantoi e mulini. Nel corso dei secoli la zona del Maro passò ai Doria ed infine ai Savoia.
A Borgomaro ricordiamo il pane di San Rocco e i “baxin” che sono dolci gustosi ai sapori del finocchio selvatico. In occasione delle feste pasquali non manca mai sulle tavole la torta di riso e verdura. L’intera vallata è il “paradiso” delle taggiasche: pregiata qualità di olive che viene qui raccolta e trasformata con metodi tradizionali in patè di olive, olive in salamoia ed olio extra vergine di oliva,
Una ricetta assai curiosa si trova a San Lazzaro: “i succui stiassai” a base di zucchine. Anticamente nelle acque del torrente Impero, presso il piccolo borgo di San Lazzaro Reale era praticato uno sport particolare: la pesca alle anguille.
Ad agosto, a Ville San Pietro, in occasione della sagra gastronomica si possono gustare. gli spaghetti “alla berettuna” preparati con numerosi ortaggi di stagione colt1vati localmente e conditi rigorosamente con 0lio extravergine d’oliva ed arricchiti da un ingrediente segreto di cui solo le donne del paese sono orgogliosamente gelose.
A Candeasco esiste un prelibato dolce locale: la bugia: soffice e morbido impasto amalgamato sino a diventare trasparente, fatto saltare nell’olio d’oliva bollente ed infine cosparso a doratura avvenuta con zucchero e limone.
Tra le più particolari possiamo ricordare a Candeasco i festeggiamenti in onore della Madonna degli Angeli (2 luglio); la sera si prepara un grande falò, sulla piazza vicino alla cappella Melissano, con legna di olivo (proveniente dalla pulitura, i “brotti”). lungo la via che parte dall’oratorio e conduce fino alla cappella, tra le fessure aei muretti a secco vi sono tanti mozziconi di candele accesi che rendono ancora più suggestivo l’avvenimento.
Dal 2004 Bor_gomaro accoglie la Comunità Monastica Benedettina, i cui
componenti Ffanno scelto come dimora il complesso della chiesa dei Santi Nazario e Celso. I monaci appartengono alla comunità monastica di Santa Giustina a Padova, e raf?presentano un punto di riferimento per la vita spirituale. La loro casa è provvista di una stanza nella quale è possibile ospitare una per.sona alla volta per ritiri spirituali, o per chi voglia conoscere la vita monastica .“A Ruve du Megu”: E’ un monumentale albero di roverella di circa 350 che si trova nel territorio tra le frazioni di Ville San Pietro e Conio.
GENNAIO
Ville San Sebastiano – Festa patronale 20/01
Ville San Pietro – Festa patronale 1 /1
Borgomaro -festa patronale 17/01
APRILE
Rally di Sanremo lungo le strade della valle del Maro
MAGGIO
Borgomaro Fiera 13/05
Serata danzante e gastronomica “Paella. cunio e gorgonzolla … ” nelle vie del borgo
GIUGNO
Ville San Sebastiano: Festa della Madonna dell’Acquasanta
LUGLIO
Borgomaro:
Serata Gastronomica e serata danzante (Sagra della Porchetta)
Sagra dei Muscoli alla Saracena e serata danzante
Festa di San Giacomo presso omonima chiesa e Santa Messa+ festa all’aperto con musica 25/07
Festa religiosa di 55 Nazario e Celso nell’antica matrice della Valle del Maro
(28/07)
Candeasco:
02/07/02 Festa notturna dei Fuochi presso il Santuario della Madonna degli Angeli. Musica e cena all’aperto. Mille luci accese fra le pietre e grande faro centrale
AGOSTO
1 /8 Ville San Pietro: Festa patronale di San Pietro in Vincoli
3/8 Ville San Pietro: Sagra degli spaghetti alla Berettuna e ballo campestre
5/8 Ville San Sebastiano Festa religiosa della Madonna della Neve presso il
santuario omon1mo
15/8 Maro Castello Festa patronale di Maria Vergine Assunta
16/8 Borgomaro Festa religiosa di San Rocco – Sagra del Pane di San Rocco 20/8 San Bernardo di Conio: festa patronale di San Bernardo
31 /8 San Lazzaro Reale Festa patronale di San Lazzaro
SETIEMBRE
22/9 Conio Festa patronale di San Maurizio – – Sagra dei fagioli – danze
(quarta domenica di settembre) Candeasco Festa religiosa della Madonna della Salute con sagra della bugia
24/9 Ville San Pietro San Raffaele Arcangelo – Festa religiosa
25/9 Borgomaro Fiera commerciale tradizionale
OTIOBRE
2/1 O Ville San Sebastiano 55. Angeli Custodi – Festa religiosa
13/1 O Conio Festa nei Caruggi con mercato degli orti e degustazione dei piatti locali e vendita dei prodotti apici: fagioli, formaggi, castagne, miele, ortaggi – (abbuffata di fagioli sulle tavole imbandite nei carruggi)
NOVEMBRE
21 /11 Borgomaro Festa religiosa di Madonna delle Grazie


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