Tra storia medievale, sentieri e panorami sulla Valle Impero
Maro Castello è una suggestiva frazione di Borgomaro, situata sulla collina che sovrasta il borgo principale. Il nucleo abitato è raggiungibile sia tramite la strada carrozzabile, sia percorrendo una pittoresca mulattiera che risale dolcemente la collina dal fondovalle, offrendo scorci panoramici e un’immersione nella natura.
La storia di Maro Castello è indissolubilmente legata al castello che gli ha dato il nome. Edificato con ogni probabilità nel XV secolo come residenza dei Conti di Ventimiglia, il castello fu progettato con una struttura solida e imponente, assumendo un ruolo strategico nella difesa della valle.
Oggi del castello rimangono solo alcuni ruderi, ancora visibili dalla piazzetta principale della borgata. La fortezza fu infatti distrutta nel XVII secolo durante l’assedio delle truppe genovesi, segnando la fine del suo ruolo militare, ma lasciando una traccia profonda nella memoria del luogo.
Passeggiare tra le case in pietra e i vicoli di Maro Castello significa scoprire uno degli angoli più autentici della Valle Impero, dove la storia incontra il paesaggio, e ogni pietra racconta il passato di questa terra.
Borgo storico sul percorso del Ponente ligure
San Lazzaro Reale è un affascinante borgo della Valle Impero, situato in posizione strategica alla confluenza tra il rio Trexenda e il torrente Impero. Arroccato su un pendio soleggiato, questo piccolo centro conserva ancora oggi il fascino del suo passato, legato ai grandi itinerari del Ponente ligure.
Il borgo si sviluppa lungo un antico tracciato viario: da qui passavano le mulattiere storiche che, partendo da Oneglia, si diramavano verso il Piemonte e i borghi di crinale e fondovalle della valle. Questi percorsi, fondamentali per il commercio e le comunicazioni nei secoli passati, rendono oggi San Lazzaro un punto d’interesse anche per gli amanti del trekking e della scoperta lenta del territorio.
Un importante segno di questo passato è lo storico ponte in pietra, costruito alla fine del XV secolo e ancora ben conservato. Con le sue due arcate, attraversa il torrente Impero ed è uno dei simboli architettonici del borgo.
La chiesa parrocchiale ospita un interessante trittico della Madonna col Bambino, opera attribuita alla bottega dei Guidi da Ranzo, pittori attivi nel XVI secolo nel Ponente ligure.
San Lazzaro Reale vanta anche un legame con una figura di rilievo nella storia della botanica italiana: Rinaldo Corradi (al secolo Bartolomeo, 1896-1976). Nato nel borgo, Corradi fu tecnico presso l’Erbario Centrale Italiano dell’Università di Firenze. Partecipò a numerose spedizioni botaniche in Africa e collaborò alla stesura dell’Erbario Passerini, includendo molte specie raccolte proprio nel territorio della Valle Impero.
Numerose piante tipiche della regione, come la Campanula sabatia (endemica ligure) e il Crocus ligusticus (delle Alpi Occidentali), furono raccolte da lui nella sua tenuta a Pagan, testimonianza dell’unicità botanica di questi luoghi.
L’economia locale resta oggi legata alla tradizione agricola e, in particolare, alla coltivazione dell’olivo e alla produzione di olio extravergine di oliva, attività che ancora oggi caratterizzano il paesaggio e l’identità del borgo.

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