Olivastri
Olivastri è, insieme a Sarola, una delle piccole frazioni di Chiusavecchia. Si trova poco a sud del capoluogo, immersa nel verde della campagna della Valle Impero.
Il borgo sorge lungo un antico tracciato della strada che, risalendo il versante occidentale della valle, conduceva verso Lucinasco e proseguiva poi in direzione del Piemonte. Una posizione che racconta bene l’importanza che, in passato, avevano i percorsi che attraversavano l’entroterra ligure e collegavano i piccoli paesi della valle.
Olivastri conserva ancora oggi l’aspetto caratteristico dei borghi dell’entroterra: i caruggi attraversano l’abitato, passando tra le case e creando scorci raccolti, dove è ancora possibile riconoscere la struttura del paese di un tempo.
Nel borgo si trova la chiesa parrocchiale dedicata alla Presentazione di Maria, un edificio di stile barocco che rappresenta uno degli elementi più significativi del patrimonio storico e artistico di Olivastri.
Ma Olivastri conserva anche una tradizione più particolare e curiosa. Il paese è infatti conosciuto per il suo presepe, allestito all’interno di un antico forno del borgo: un luogo della vita quotidiana di un tempo che, durante il periodo natalizio, trova una nuova funzione e diventa spazio per una tradizione ancora viva.
Olivastri è un piccolo borgo, ma proprio nella sua dimensione raccolta conserva alcuni dei caratteri più autentici dell’entroterra ligure: i caruggi, la chiesa, le tracce degli antichi percorsi e le tradizioni della comunità.
Appunti gastronomici su Cesio.
Rispecchia le tradizioni gastronomiche della valle con piatti semplici ricavati dai prodotti dell’orto.
Le nostre tradizioni.
Il Pasto. Nel borgo di Cesio esiste una tradizione che si rinnova ogni anno nella Settimana Santa: è “U Pasto”, la cena domini che viene organizzata il Giovedì Santo dalla locale Confraternita dedicata a San Giovanni Battista. Alla cena possono partecipare solo gli uomini del paese ed è servita dai confratelli più giovani, le donne sono completamente bandite, la preparazione dei cibi viene effettuata dai confratelli più esperti. Ognuno deve provvedere a portare la “mandià” costituita dai piatti, dalle stoviglie e dalle bevande raccolti in un grande tovagliolo annodato. Il menù si tramanda invariato secondo la tradizione ed è incentrato sul pesce merluzzo.
La cena viene aperta dall’antipasto costituito da tonno sott’olio, acciughe salate, olive in salamoia e verdure tradizionali invernali.
Alla fine della cena vengono poi intonati alcuni canti: il Miserere, il De Profundis ed anticamente veniva anche cantato il Te Deum.
In seguito i partecipanti alla confraternita partono dalla sede e si recano presso l’oratorio della medesima e dove viene nominato il successore del Priore.
Le curiosità su Cesio
Le chiese di San Bartolomeo- San Giacomo e San Benedetto di Arzeno, collocate lungo i tre assi viari che salgono al colle, furono probabilmente, nel basso medioevo, tre strutture assistenziali e benedettine. Fecero tutte parte di un’unica parrocchia e, nei secoli successivi, furono sottoposte all’Ordine di San Giovanni.
Le nostre manifestazioni
MAGGIO
Cesio
Festa religiosa di San Gottardo con processione ed esibizione della banda – Torneo di bocce
LUGLIO
Fraz. Arzeno
San Benedetto festa patronale
Fraz. San Bartolomeo
31/07 Festa Patronale di Sant’Anna
SETTEMBRE
Fraz. Cartari tradizionale processione
NOVEMBRE
13/11 Fraz Cartari. festa patronale
13/12 Cesio Festa patronale di Santa Lucia
DICEMBRE
12/12: Cesio
Festa di Santa Lucia
Cesio:
Notte di Natale Santa Messa di mezzanotte con presepe vivente


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