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Situato a 650 metri di altitudine, Conio è il borgo più alto della Valle del Maro, in provincia di Imperia. Sorge su uno sperone roccioso ai piedi del Monte Grande, in una posizione panoramica che regala una splendida vista su tutta la vallata. Il fascino del borgo risale al XIII secolo, quando i Conti di Ventimiglia lo scelsero come sede per una delle loro roccaforti, poste a difesa e controllo del territorio.
Il castello di Conio
Il monumento simbolo di Conio è senza dubbio il Castello, situato nella parte più alta del paese. In origine roccaforte medievale, fu successivamente trasformato in palazzo signorile. Durante la Seconda Guerra Mondiale, subì gravi danni a causa di un incendio, ma è stato in seguito restaurato e oggi è utilizzato come spazio per eventi culturali e incontri comunitari.
Un altro protagonista indiscusso di Conio è il fagiolo, prodotto identitario di questo piccolo e affascinante borgo.
Viene coltivato sulle terrazze che digradano poco sotto l’abitato, secondo una pratica agricola antica che racconta il rapporto stretto tra la comunità e il suo territorio.
È un legume dal gusto delicato e dalla consistenza morbida, protagonista della tradizionale ricetta dello zemin – una zuppa di fagioli, verdure e carni – che si può assaporare durante la manifestazione dedicata, organizzata ogni anno nel mese di settembre.
La Chiesa di San Maurizio e le architetture rurali
Poco fuori dal centro abitato si trova la Chiesa di San Maurizio, un antico edificio religioso in stile rustico. Sorge in una posizione isolata che segna l’antico sito di un insediamento medievale, precedente alla nascita del borgo attorno al castello. La sua architettura semplice riflette la tradizione montana dell’entroterra ligure.
Il centro di Conio è attraversato da numerose strade secondarie che scendono verso Borgomaro, Poggialto e San Bernardo di Conio, a testimonianza dell’importanza storica del borgo come nodo di collegamento locale.
Fontane, lavatoi e memoria contadina
Passeggiando per le vie del paese si incontrano fontane in pietra e uno dei lavatoi più interessanti della valle. Questo lavatoio, ben conservato e collocato in un ampio vano, ha una vasca quadrata circondata da lastroni di ardesia, che ne permettevano l’uso da ogni lato. La copertura in pietra richiama il carattere montano dell’abitato e la sua storica connessione con la transumanza, che collegava il Monte Grande alle vaste aree pascolive tra la Valle del Roja e il Tanaro.
Borgomaro è il centro più importante dell’alta valle Impero, situato lungo il corso del torrente omonimo fra gli uliveti: è il punto di riferimento per le numerose frazioni distribuite tra oliveti, castagni e pascoli fino ad arrivare al borgo più alto a circa 620 metri di altezza. Le origini si fanno risalire ai Conti di Ventimiglia che fecero erigere il castello (ora solo rudere) da dove a partire dal XV secolo si sviluppò il paese e da dove nel corso dei secoli nacquero numerose attività quali frantoi e mulini. Nel corso dei secoli la zona del Maro passò ai Doria ed infine ai Savoia.
A Borgomaro ricordiamo il pane di San Rocco e i “baxin” che sono dolci gustosi ai sapori del finocchio selvatico. In occasione delle feste pasquali non manca mai sulle tavole la torta di riso e verdura. L’intera vallata è il “paradiso” delle taggiasche: pregiata qualità di olive che viene qui raccolta e trasformata con metodi tradizionali in patè di olive, olive in salamoia ed olio extra vergine di oliva,
Una ricetta assai curiosa si trova a San Lazzaro: “i succui stiassai” a base di zucchine. Anticamente nelle acque del torrente Impero, presso il piccolo borgo di San Lazzaro Reale era praticato uno sport particolare: la pesca alle anguille.
Ad agosto, a Ville San Pietro, in occasione della sagra gastronomica si possono gustare. gli spaghetti “alla berettuna” preparati con numerosi ortaggi di stagione colt1vati localmente e conditi rigorosamente con 0lio extravergine d’oliva ed arricchiti da un ingrediente segreto di cui solo le donne del paese sono orgogliosamente gelose.
A Candeasco esiste un prelibato dolce locale: la bugia: soffice e morbido impasto amalgamato sino a diventare trasparente, fatto saltare nell’olio d’oliva bollente ed infine cosparso a doratura avvenuta con zucchero e limone.
Tra le più particolari possiamo ricordare a Candeasco i festeggiamenti in onore della Madonna degli Angeli (2 luglio); la sera si prepara un grande falò, sulla piazza vicino alla cappella Melissano, con legna di olivo (proveniente dalla pulitura, i “brotti”). lungo la via che parte dall’oratorio e conduce fino alla cappella, tra le fessure aei muretti a secco vi sono tanti mozziconi di candele accesi che rendono ancora più suggestivo l’avvenimento.
Dal 2004 Bor_gomaro accoglie la Comunità Monastica Benedettina, i cui
componenti Ffanno scelto come dimora il complesso della chiesa dei Santi Nazario e Celso. I monaci appartengono alla comunità monastica di Santa Giustina a Padova, e raf?presentano un punto di riferimento per la vita spirituale. La loro casa è provvista di una stanza nella quale è possibile ospitare una per.sona alla volta per ritiri spirituali, o per chi voglia conoscere la vita monastica .“A Ruve du Megu”: E’ un monumentale albero di roverella di circa 350 che si trova nel territorio tra le frazioni di Ville San Pietro e Conio.
GENNAIO
Ville San Sebastiano – Festa patronale 20/01
Ville San Pietro – Festa patronale 1 /1
Borgomaro -festa patronale 17/01
APRILE
Rally di Sanremo lungo le strade della valle del Maro
MAGGIO
Borgomaro Fiera 13/05
Serata danzante e gastronomica “Paella. cunio e gorgonzolla … ” nelle vie del borgo
GIUGNO
Ville San Sebastiano: Festa della Madonna dell’Acquasanta
LUGLIO
Borgomaro:
Serata Gastronomica e serata danzante (Sagra della Porchetta)
Sagra dei Muscoli alla Saracena e serata danzante
Festa di San Giacomo presso omonima chiesa e Santa Messa+ festa all’aperto con musica 25/07
Festa religiosa di 55 Nazario e Celso nell’antica matrice della Valle del Maro
(28/07)
Candeasco:
02/07/02 Festa notturna dei Fuochi presso il Santuario della Madonna degli Angeli. Musica e cena all’aperto. Mille luci accese fra le pietre e grande faro centrale
AGOSTO
1 /8 Ville San Pietro: Festa patronale di San Pietro in Vincoli
3/8 Ville San Pietro: Sagra degli spaghetti alla Berettuna e ballo campestre
5/8 Ville San Sebastiano Festa religiosa della Madonna della Neve presso il
santuario omon1mo
15/8 Maro Castello Festa patronale di Maria Vergine Assunta
16/8 Borgomaro Festa religiosa di San Rocco – Sagra del Pane di San Rocco 20/8 San Bernardo di Conio: festa patronale di San Bernardo
31 /8 San Lazzaro Reale Festa patronale di San Lazzaro
SETIEMBRE
22/9 Conio Festa patronale di San Maurizio – – Sagra dei fagioli – danze
(quarta domenica di settembre) Candeasco Festa religiosa della Madonna della Salute con sagra della bugia
24/9 Ville San Pietro San Raffaele Arcangelo – Festa religiosa
25/9 Borgomaro Fiera commerciale tradizionale
OTIOBRE
2/1 O Ville San Sebastiano 55. Angeli Custodi – Festa religiosa
13/1 O Conio Festa nei Caruggi con mercato degli orti e degustazione dei piatti locali e vendita dei prodotti apici: fagioli, formaggi, castagne, miele, ortaggi – (abbuffata di fagioli sulle tavole imbandite nei carruggi)
NOVEMBRE
21 /11 Borgomaro Festa religiosa di Madonna delle Grazie
Orietta organizza visite guidate personalizzate nei borghi della valle Impero
Benvenuto nella sezione Notizie di MiaLiguria.it, dove condivido riflessioni e spunti sul territorio ligure. Qui non troverai aggiornamenti quotidiani, ma articoli nati dall’ispirazione e dal desiderio di raccontare la Liguria con il mio punto di vista personale.
Sono storie, luoghi e dettagli che spesso diventano il punto di partenza per conoscere la Liguria in modo più profondo, lento e consapevole.





https://www.mialiguria.it/wp-content/uploads/2026/04/logo-lumachina-Mia-liguria-2-.png00Orietta Brhttps://www.mialiguria.it/wp-content/uploads/2026/04/logo-lumachina-Mia-liguria-2-.pngOrietta Br2020-10-19 08:54:512025-06-20 08:46:21A Conio la festa in onore di San Maurizio e la sagra dei FagioliSan Lazzaro Reale
Borgo storico sul percorso del Ponente ligure
San Lazzaro Reale è un affascinante borgo della Valle Impero, situato in posizione strategica alla confluenza tra il rio Trexenda e il torrente Impero. Arroccato su un pendio soleggiato, questo piccolo centro conserva ancora oggi il fascino del suo passato, legato ai grandi itinerari del Ponente ligure.
Il borgo si sviluppa lungo un antico tracciato viario: da qui passavano le mulattiere storiche che, partendo da Oneglia, si diramavano verso il Piemonte e i borghi di crinale e fondovalle della valle. Questi percorsi, fondamentali per il commercio e le comunicazioni nei secoli passati, rendono oggi San Lazzaro un punto d’interesse anche per gli amanti del trekking e della scoperta lenta del territorio.
Un importante segno di questo passato è lo storico ponte in pietra, costruito alla fine del XV secolo e ancora ben conservato. Con le sue due arcate, attraversa il torrente Impero ed è uno dei simboli architettonici del borgo.
La chiesa parrocchiale ospita un interessante trittico della Madonna col Bambino, opera attribuita alla bottega dei Guidi da Ranzo, pittori attivi nel XVI secolo nel Ponente ligure.
San Lazzaro Reale vanta anche un legame con una figura di rilievo nella storia della botanica italiana: Rinaldo Corradi (al secolo Bartolomeo, 1896-1976). Nato nel borgo, Corradi fu tecnico presso l’Erbario Centrale Italiano dell’Università di Firenze. Partecipò a numerose spedizioni botaniche in Africa e collaborò alla stesura dell’Erbario Passerini, includendo molte specie raccolte proprio nel territorio della Valle Impero.
Numerose piante tipiche della regione, come la Campanula sabatia (endemica ligure) e il Crocus ligusticus (delle Alpi Occidentali), furono raccolte da lui nella sua tenuta a Pagan, testimonianza dell’unicità botanica di questi luoghi.
L’economia locale resta oggi legata alla tradizione agricola e, in particolare, alla coltivazione dell’olivo e alla produzione di olio extravergine di oliva, attività che ancora oggi caratterizzano il paesaggio e l’identità del borgo.
Situato a 650 metri di altitudine, Conio è il borgo più alto della Valle del Maro, in provincia di Imperia. Sorge su uno sperone roccioso ai piedi del Monte Grande, in una posizione panoramica che regala una splendida vista su tutta la vallata. Il fascino del borgo risale al XIII secolo, quando i Conti di Ventimiglia lo scelsero come sede per una delle loro roccaforti, poste a difesa e controllo del territorio.
Il castello di Conio
Il monumento simbolo di Conio è senza dubbio il Castello, situato nella parte più alta del paese. In origine roccaforte medievale, fu successivamente trasformato in palazzo signorile. Durante la Seconda Guerra Mondiale, subì gravi danni a causa di un incendio, ma è stato in seguito restaurato e oggi è utilizzato come spazio per eventi culturali e incontri comunitari.
Un altro protagonista indiscusso di Conio è il fagiolo, prodotto identitario di questo piccolo e affascinante borgo.
Viene coltivato sulle terrazze che digradano poco sotto l’abitato, secondo una pratica agricola antica che racconta il rapporto stretto tra la comunità e il suo territorio.
È un legume dal gusto delicato e dalla consistenza morbida, protagonista della tradizionale ricetta dello zemin – una zuppa di fagioli, verdure e carni – che si può assaporare durante la manifestazione dedicata, organizzata ogni anno nel mese di settembre.
La Chiesa di San Maurizio e le architetture rurali
Poco fuori dal centro abitato si trova la Chiesa di San Maurizio, un antico edificio religioso in stile rustico. Sorge in una posizione isolata che segna l’antico sito di un insediamento medievale, precedente alla nascita del borgo attorno al castello. La sua architettura semplice riflette la tradizione montana dell’entroterra ligure.
Il centro di Conio è attraversato da numerose strade secondarie che scendono verso Borgomaro, Poggialto e San Bernardo di Conio, a testimonianza dell’importanza storica del borgo come nodo di collegamento locale.
Fontane, lavatoi e memoria contadina
Passeggiando per le vie del paese si incontrano fontane in pietra e uno dei lavatoi più interessanti della valle. Questo lavatoio, ben conservato e collocato in un ampio vano, ha una vasca quadrata circondata da lastroni di ardesia, che ne permettevano l’uso da ogni lato. La copertura in pietra richiama il carattere montano dell’abitato e la sua storica connessione con la transumanza, che collegava il Monte Grande alle vaste aree pascolive tra la Valle del Roja e il Tanaro.
Borgomaro è il centro più importante dell’alta valle Impero, situato lungo il corso del torrente omonimo fra gli uliveti: è il punto di riferimento per le numerose frazioni distribuite tra oliveti, castagni e pascoli fino ad arrivare al borgo più alto a circa 620 metri di altezza. Le origini si fanno risalire ai Conti di Ventimiglia che fecero erigere il castello (ora solo rudere) da dove a partire dal XV secolo si sviluppò il paese e da dove nel corso dei secoli nacquero numerose attività quali frantoi e mulini. Nel corso dei secoli la zona del Maro passò ai Doria ed infine ai Savoia.
A Borgomaro ricordiamo il pane di San Rocco e i “baxin” che sono dolci gustosi ai sapori del finocchio selvatico. In occasione delle feste pasquali non manca mai sulle tavole la torta di riso e verdura. L’intera vallata è il “paradiso” delle taggiasche: pregiata qualità di olive che viene qui raccolta e trasformata con metodi tradizionali in patè di olive, olive in salamoia ed olio extra vergine di oliva,
Una ricetta assai curiosa si trova a San Lazzaro: “i succui stiassai” a base di zucchine. Anticamente nelle acque del torrente Impero, presso il piccolo borgo di San Lazzaro Reale era praticato uno sport particolare: la pesca alle anguille.
Ad agosto, a Ville San Pietro, in occasione della sagra gastronomica si possono gustare. gli spaghetti “alla berettuna” preparati con numerosi ortaggi di stagione colt1vati localmente e conditi rigorosamente con 0lio extravergine d’oliva ed arricchiti da un ingrediente segreto di cui solo le donne del paese sono orgogliosamente gelose.
A Candeasco esiste un prelibato dolce locale: la bugia: soffice e morbido impasto amalgamato sino a diventare trasparente, fatto saltare nell’olio d’oliva bollente ed infine cosparso a doratura avvenuta con zucchero e limone.
Tra le più particolari possiamo ricordare a Candeasco i festeggiamenti in onore della Madonna degli Angeli (2 luglio); la sera si prepara un grande falò, sulla piazza vicino alla cappella Melissano, con legna di olivo (proveniente dalla pulitura, i “brotti”). lungo la via che parte dall’oratorio e conduce fino alla cappella, tra le fessure aei muretti a secco vi sono tanti mozziconi di candele accesi che rendono ancora più suggestivo l’avvenimento.
Dal 2004 Bor_gomaro accoglie la Comunità Monastica Benedettina, i cui
componenti Ffanno scelto come dimora il complesso della chiesa dei Santi Nazario e Celso. I monaci appartengono alla comunità monastica di Santa Giustina a Padova, e raf?presentano un punto di riferimento per la vita spirituale. La loro casa è provvista di una stanza nella quale è possibile ospitare una per.sona alla volta per ritiri spirituali, o per chi voglia conoscere la vita monastica .“A Ruve du Megu”: E’ un monumentale albero di roverella di circa 350 che si trova nel territorio tra le frazioni di Ville San Pietro e Conio.
GENNAIO
Ville San Sebastiano – Festa patronale 20/01
Ville San Pietro – Festa patronale 1 /1
Borgomaro -festa patronale 17/01
APRILE
Rally di Sanremo lungo le strade della valle del Maro
MAGGIO
Borgomaro Fiera 13/05
Serata danzante e gastronomica “Paella. cunio e gorgonzolla … ” nelle vie del borgo
GIUGNO
Ville San Sebastiano: Festa della Madonna dell’Acquasanta
LUGLIO
Borgomaro:
Serata Gastronomica e serata danzante (Sagra della Porchetta)
Sagra dei Muscoli alla Saracena e serata danzante
Festa di San Giacomo presso omonima chiesa e Santa Messa+ festa all’aperto con musica 25/07
Festa religiosa di 55 Nazario e Celso nell’antica matrice della Valle del Maro
(28/07)
Candeasco:
02/07/02 Festa notturna dei Fuochi presso il Santuario della Madonna degli Angeli. Musica e cena all’aperto. Mille luci accese fra le pietre e grande faro centrale
AGOSTO
1 /8 Ville San Pietro: Festa patronale di San Pietro in Vincoli
3/8 Ville San Pietro: Sagra degli spaghetti alla Berettuna e ballo campestre
5/8 Ville San Sebastiano Festa religiosa della Madonna della Neve presso il
santuario omon1mo
15/8 Maro Castello Festa patronale di Maria Vergine Assunta
16/8 Borgomaro Festa religiosa di San Rocco – Sagra del Pane di San Rocco 20/8 San Bernardo di Conio: festa patronale di San Bernardo
31 /8 San Lazzaro Reale Festa patronale di San Lazzaro
SETIEMBRE
22/9 Conio Festa patronale di San Maurizio – – Sagra dei fagioli – danze
(quarta domenica di settembre) Candeasco Festa religiosa della Madonna della Salute con sagra della bugia
24/9 Ville San Pietro San Raffaele Arcangelo – Festa religiosa
25/9 Borgomaro Fiera commerciale tradizionale
OTIOBRE
2/1 O Ville San Sebastiano 55. Angeli Custodi – Festa religiosa
13/1 O Conio Festa nei Caruggi con mercato degli orti e degustazione dei piatti locali e vendita dei prodotti apici: fagioli, formaggi, castagne, miele, ortaggi – (abbuffata di fagioli sulle tavole imbandite nei carruggi)
NOVEMBRE
21 /11 Borgomaro Festa religiosa di Madonna delle Grazie
Orietta organizza visite guidate personalizzate nei borghi della valle Impero
Grazie alclima mite tutto l’anno, visitare i borghi della Valle Impero è sempre un’ottima idea. Qui, fra oliveti secolari e colline profumate di macchia mediterranea, ti aspettano panorami che spaziano dal Mare Ligure alle cime delle Alpi.
Clima piacevole: temperature equilibrate, ideali per passeggiate ed escursioni.
Paesaggi cangianti: dagli ulivi d’argento ai boschi che in autunno si tingono di rosso.
Borghi medievali intatti: carruggi in pietra, logge antiche e chiese barocche.
Sapori autentici: olio extravergine DOP, formaggi d’alpeggio, gastronomia locale da gustare.
Vuoi conoscere ogni segreto di questo angolo di Liguria?Contattami: costruirò per te un itinerario personalizzato tra storia, natura e gusto.
Ti aspetto inValle Impero. Buone scoperte!
Benvenuto nella sezione Notizie di MiaLiguria.it, dove condivido riflessioni e spunti sul territorio ligure. Qui non troverai aggiornamenti quotidiani, ma articoli nati dall’ispirazione e dal desiderio di raccontare la Liguria con il mio punto di vista personale.
Sono storie, luoghi e dettagli che spesso diventano il punto di partenza per conoscere la Liguria in modo più profondo, lento e consapevole.





https://www.mialiguria.it/wp-content/uploads/2026/04/logo-lumachina-Mia-liguria-2-.png00Orietta Brhttps://www.mialiguria.it/wp-content/uploads/2026/04/logo-lumachina-Mia-liguria-2-.pngOrietta Br2020-10-19 08:54:512025-06-20 08:46:21A Conio la festa in onore di San Maurizio e la sagra dei Fagioli
Benvenuti!
Mi chiamo Orietta Brunengo e sono una guida turistica abilitata, con una grande passione: la Liguria di Ponente, in particolare l’incantevoleValle Impero, nel cuore dell’entroterra imperiese.
Vivo e lavoro proprio qui, dove gestisco una storica tabaccheriache ospita anche un punto informazioni turistiche (IAT)— un piccolo luogo d’incontro per chi desidera scoprire un territorio autentico, poco conosciuto ma ricco di fascino.
Accompagno visitatori curiosi, viaggiatori lenti e amanti della natura alla scoperta di borghi medievali, tradizioni locali e paesaggi autentici, creando itinerari personalizzati in base ai tuoi interessi e desideri.
Le mie radici
Fin da bambina ho avuto a cuore i paesi dell’entroterra imperiese: la Valle Impero e la Valle Arroscia.
Sono le terre delle mie radici, i luoghi che da sempre mi attraggono e mi incuriosiscono.
Sono cresciuta ascoltando i racconti della mia famiglia — memorie di guerra, antichi modi di vivere, espressioni dialettali e tradizioni che appartenevano a un mondo semplice ma autentico.
Un mondo che, ancora oggi, rappresenta per me l’essenza dei nostri paesi.
Già durante gli anni di scuola sognavo di conoscere ogni borgo, visitare chiese e santuari, scoprire fontane e angoli nascosti di questa parte di Liguria.
Ricordo che, da ragazza, ogni giorno prendevo la corriera per andare a scuola: mi affascinavano i nomi dei paesi scritti sul tabellone degli autobus, mete vicine ma misteriose.
Mi ero promessa che, un giorno, li avrei visitati tutti.
E così, negli ultimi anni, ho mantenuto quella promessa.
Ho avuto la fortuna di esplorare i borghi della mia valle, di fotografarli, di percorrerne le vie e di riscoprirne la vita.
In quei momenti ho sentito rinascere la passione che da sempre mi accompagna: quella per i paesi dell’entroterra, con la lorostoria silenziosa e la loro bellezza discreta.
Passeggiare tra le case, osservare un portale antico, entrare in una chiesa o in un oratorio, fermarmi a immaginare il passato: tutto questo mi fa sentire viva.
E soprattutto mi fa desiderare di condividere queste emozioni con chi sa ascoltare.
Il mio modo di accompagnare
Dopo aver conseguito l’abilitazione come guida turistica, ho deciso di dedicarmi a questa attività.
Ma il mio modo di accompagnare non si limita a elencare monumenti o date: voglio farviverei luoghi, far respirare la valle, evocare la vita di un tempo e invitare alla riflessione.
Non ho scelto le mete turistiche più note della “Liguria da cartolina”: non mi rappresentano.
Amo invece i piccoli borghi, quelli che custodiscono il passato e parlano a chi ha voglia di ascoltare con il cuore.
Perché scegliere una visita guidata nella Valle Impero e nella Valle Arroscia
Costruiamo insieme la tua esperienza
Se anche tu ti riconosci in questa visione e vuoiesplorare la Liguria autentica, sono la guida giusta per te.
Ti accompagnerò passo dopo passo alla scoperta di borghi, sentieri e tradizioni che raccontano ancora la vita di un tempo.
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Scrivimi e costruiremo insieme il tuo percorso ideale nellaLiguria più vera e sincera.
Ti risponderò in breve tempo!
Blogger, agenzie e tour operator: sono aperta a collaborazioni per valorizzare insieme questo territorio straordinario!
N.B.Se vuoi conoscere i paesi, clicca sul nome in rosso.
Spesso considerata solo un borgo di passaggio, Chiusavecchia è molto di più.
Partiremo dalla piazza principale, dove si trova una delle botteghe più antiche della zona, e da lì entreremo nel cuore del paese per scoprire i suoi angoli più nascosti.
Una visita breve ma sorprendente, tra autenticità e semplicità.
Faremo una passeggiata nel centro storico di Oneglia e non ci limiteremo a camminare.
Osserveremo con attenzione vie, vicoli e porto, cercando di cogliere come si viveva un tempo tra lavoro, scambi e quotidianità.
Un modo diverso di guardare la città: un piccolo viaggio nel tempo.
Un borgo raccolto e silenzioso, ma ricco di testimonianze storiche.
Cammineremo tra le sue architetture e i suoi scorci più caratteristici, lasciando spazio alla curiosità.
Una tappa breve ma intensa, ideale per chi vuole approfondire senza fare troppa strada.
Lucinasco merita sempre una sosta.
Ti accompagnerò tra chiese, cortili e piccoli musei, ma soprattutto ti farò osservare un frammento di vita di un tempo: gesti, tradizioni e radici ancora presenti nel borgo.
Una visita che unisce storia e memoria.
Tra palazzi, ponti e luoghi di passaggio, Borgomaro racconta più di quanto sembri.
Passeggeremo nel centro storico alla scoperta di chiese, edifici nobiliari e angoli caratteristici che parlano del ruolo importante che ebbe nel tempo.
Una visita adatta a chi ama i borghi vivi e stratificati.
Le proposte ti incuriosiscono ma preferiresti adattare l’itinerario alle tue esigenze?
Contattami e costruiremo insieme la soluzione più adatta per te, la tua famiglia o il tuo gruppo.
Ti risponderò in breve tempo
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