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Tutto quello che vuoi sapere sul paese di Chiusanico

CHIUSANICO

Il paese

E’ un caratteristico borgo situato lungo la via di mezza costa, sul crinale orientale della Valle Impero ed è suddiviso in tre nuclei: Castello (qui sorgeva il primitivo borgo in epoca medievale) Ville e Gerini (sedi abitative di sviluppo più tardo). Allo stesso comune appartengono anche le frazioni Gazzelli e Torria, la prima più a sud e la seconda più nord, furono sempre legate storicamente al capoluogo. Già nell’anno 1000 tutti e tre i borghi facevano parte della marca aleramica, poi passarono sotto il dominio dei Clavesana, furono ceduti al vescovo di Albenga ed infine sotto il dominio della famiglia Doria; dopo circa un secolo di divisione ritornarono sotto il dominio dei Savoia e dal 1928 fanno parte di un unico comune. Economicamente il territorio appartenente al comune di Chiusanico è legato all’olivicoltura, affiancata da una pregiata produzione di di vino Pigato e Vermentino. Negli ultimi anni si è venuta a sviluppare una notevole attività industriale e commerciale. Da un’indagine di un noto quotidiano economico, Chiusanico è uno dei comuni italiani con la più alta concentrazione di aziende rispetto al numero di abitanti.

Uno sguardo alla cucina di Chiusanico...

Un posto d’onore nella gastronomia della Valle è dedicato alla pasta fatta in casa. Anche in questi tre borghi le tagliatelle, i ravioli o gli gnocchi, in tempi passati, rappresentavano il cibo della domenica o da consumare solo in occasioni di feste solenni. Ma in questi piccoli paesi il sapore delle antiche ricette è rimasto, gli “sciancui” ovvero le tagliatelle sono ancora preparate a mano e presentate in tavola con un buon sugo di pomodoro o come anticamente si usava, condite con il sugo della preparazione del coniglio.

Le nostre tradizioni

Pastun: era il pasto del Giovedì Santo, preparato dalla locale Confraternita dei Disciplinanti che organizzava anche, annulmente, la “Tragedia” ossia la sacra rappresentazione della Passione di Cristo a cui partecipavano tutti gli abitanti di Torria che impersonavano i vari personaggi della passione. Purtroppo queste tradizioni sono solo un ricordo, furono sospese verso gli anni Venti del secolo scorso.

Rogazioni: erano funzioni religiose con il fine di implorare un buon raccolto. Venivano effettuate in tutti i paesi della Valle Impero e si ripetevano tre giorni consecutivi nel periodo dell’Ascensione (quaranta giorni dopo Pasqua). Tra quelle più conosciute si può nominare la Processione della Cruxetta di Chiusanico. Si teneva il 3 maggio; quel giorno la gente si recava in processione recitando preghiere sino alla Croce (cruxetta) che si trovava sul colle che sovrasta il paese. In seguito, tale usanza venne modificata ed il percorso della processione, assai lungo e malagevole, venne ridotto. Si stabilì infatti, di non recarsi più alla “cruxetta” ma solo sino ad una località denominata “la Cappelletta” (il nome forse è dovuto alla esistenza di un’antica cappella, da tempo scomparsa). Tale tradizione, così ridotta, si mantenne in vita solo per un anno e poi fu definitivamente abbandonata.

Alcune curiosità su Chiusanico e frazioni...

La prima scuola di grammatica a Torria è legata alla figura del Rev. Bernardo Talone fu Pietro che visse nel Seicento. Egli risiedeva a Genova ma sosteneva con risorse finanziarie l'opera di istruzione pubblica. La scuola era legata all'Oratorio della Decollazione di San Giovanni Battista e durò 2 secoli, fino al 1847 anno in cui l'istituzione passò in carico al Comune.

Il forno della Torre in Torria è localizzato in via Padre Gandolfo nei pressi dell'antica torre medievale; un altro forno è identificabile in un edificio di Via Piave (chiamata Via del Forno)

Durante l'età doriana gli osti erano tenuti a vendere generi come le carni fresche e salate, il pane ed il formaggio alla tariffa stabilita e, comunque, per il formaggio al minuto allo stesso prezzo al quale era venduto al mercato di Pieve di Teco. Il vino inoltre doveva essere "buono" e di produzione locale, essendo proibito agli abitanti di Torria fare i sensali di vino per conto di qualcuno della Valle Arroscia o delle Castellanie di Pornassio, Cosio od Ormea.

Tra i personaggi illustri di Torria ricordiamo Gio Bartolomeo Gandolfo vissuto nel XVIII secolo, apprezzato consigliere della famiglia Doria. Egli ebbe un ruolo non indifferente nella diffusione delle tecniche di potatura, concimazione ed aratura messe in atto dagli olivicoltori liguri, che egli introdusse e perfezionò nelle proprietà del Principe Doria a Tivoli. Inoltre scrisse anche un saggio sulla coltivazione dell'olivo.

Luigi Bianchi nacque nel 1778 per oltre 50 anni esercitò la professione di medico e partecipò all'amministrazione pubblica. Qui studiò ed applicò cure ad alcune malattie grazie ai benefici effetti di una sorgente solforosa (scoperta nel 1770 da suo padre) che si riversa nel Rio Lavandero.

Le due confraternite di Torria erano sotto il titolo di San Giovanni Battista e dell' Annunziata ed entrambe svolgevano un valido servizio sociale; la prima può rientrare nel gruppo di confraternite dette dei "bianchi" mentre la seconda, più tarda, sorse evidentemente dietro l'influsso francescano di San Bernardino da Siena, che si vuole predicatore nella Valle del Maro nel 1439.

Tra le figure ecclesiastiche vi è quella del “romito” ovvero persona devota che viveva in solitudine nel romitorio presso il Santuario della Madonna e, in tempi più recenti, nei locali sopra la sacrestia della chiesa parrocchiale. Il romito veniva accolto dal parroco e doveva avere la "patente" di romito dal vescovo, che fissava i limiti del suo ufficio e della questua. Vestiva un saio color bigio senza cappuccio, stretto ai fianchi da una cintura di cuoio: sbrigava il servizio di sacrestano ed era autorizzato a questuare per la chiesa e per il proprio sostentamento.

a GAZZELLI durante il periodo natalizio è allestito un bel presepe situato in un vecchio frantoio del paese. Percorrendo i diversi locali è possibile osservare le fedeli ricostruzioni di parti del paese in cui il giorno e la notte sono scanditi dai ritmi degli antichi mestieri dell’entroterra ligure, tra queste la fedele ricostruzione di un mulino ad acqua. Da notare l’originale rassegna di attrezzi d’epoca testimoni dell’antica vita agricola.

Vi sono due artisti locali originari di Gazzelli e da poco riscoperti: Vincenzo Brunengo: rappresentante della tradizione dei “maestri murari” che venne utilizzata in mezzo agli ulivi. Operò nel 1600 e della sua produzione si conosce la chiesa parrocchiale dei Santi Giovanni Battista ed Eugenio di Ceriale (1630).

Domenico Belmonte: nato e vissuto a Gazzelli tra il 1725 ed il 1795 è stato fra i maggiori interpreti del linguaggio tardo barocco: nella seconda metà del XVIIII secolo, realizzò ben 24 chiese e 4 oratori. Era architetto capomastro, presente in cantiere per dirigere i lavori e a sua volta impegnato nella costruzione di parti importanti dell’edificio sacro. La sua perizia tecnica è comprovata dalla cupola del Santuario della Madonna della Costa in Sanremo che risale al 1770. Altre sue opere sono: la parrocchiale della Santissima Annunziata a Montegrazie, San Nazario e Celso a Mendatica, San Pantaleo a Borgoratto, San Marco a Civezza.

Le nostre manifestazioni

LUGLIO

Gazzelli

Festa presso la Chiesa di Madonna degli Angeli

AGOSTO

Chiusanico

Festeggiamenti in onore di SAn Lorenzo. Sagra gastronomica e serata danzante.

Torria

FEsteggiamenti in onore dell'Assunta presso Madonna della Neve e SAn Rocco

OTTOBRE

Chiusanico

Feteggiamenti religiosi in onore della Madonna del Rosario.

NOVEMBRE

Gazzelli

Festeggiamenti in onore del SAnto Patrono SAnt'Andrea

DICEMBRE

Torria

Festeggiamenti in onore di San Martino protettore del paese

I MONUMENTI DI CHIUSANICO
LE FRAZIONI DI CHIUSANICO

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